antonio norioLa gestione della latteria (che commercializzava anche burro, formaggi e dolciumi) prosegue fino al 1961 allorché il figlio Antonio, allora di 22 anni che già lavorava in un'azienda bolognese di generi alimentari, viene a sapere che il titolare della trattoria Atti di via Saragozza 88 pensava di cedere l'esercizio; il consiglio della famiglia Boni si esprime positivamente riguardo all'ipotesi di iniziare la nuova attività di gestione della trattoria, che quindi viene acquisita dalla Boni (che rammenta ancora il pacco di cambiali che dovette firmare per questo); il primo organigramma dell'azienda vede in cucina la Boni, la Alice Atti (moglie del precedente gestore) la cuoca Iole Righi, unitamente alla figlia Agnese, che nel frattempo aveva sposato  Norio Serafini, allora rappresentante di formaggi; in sala ci sono Antonio, la collaboratrice Fernanda Console (divenuta poi moglie dello stesso Antonio) e, alla cassa il genero Norio più altri dipendenti.

Si trattava di una tipica trattoria bolognese a buon mercato frequentata, oltre che da abituale clientela (operai ed impiegati), anche da docenti e studenti delle vicine Facoltà di Ingegneria e Chimica Industriale dell'Università degli Studi di Bologna; che tanto hanno contribuito a far conoscere questo piccolo locale nel mondo.

Il primo pranzo a prezzo fisso nel 1961 era di Lit. 300.

Trattoria Boni - Via Don Luigi Sturzo, 22/c-d - Bologna

 
 

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